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Istituto Palazzolo di Rosà

L’obiettivo della Casa di Rosà, per dirla con le parole del Fondatore, è quello di “giungere dove gli altri non giungono” a significare, come area d’intervento, l’ambito dell’emarginazione grave “facendo così come posso” ossia con la semplicità dei mezzi e la serietà nell’impegno.

 

L’Istituto intende offrire alle persone inserite uno stile di vita ed una esistenza in condivisione. La persona spesso arriva all’Istituto dopo una serie di insuccessi negli affetti familiari o nelle relazioni, dovuti al non apprendimento di abilità relazionali oppure alla perdita (a causa della malattia psico-fisica) di capacità precedentemente acquisite. I fallimenti di cui si sente oggetto possono essere molteplici, ma fra tutti prevale il distacco dalle relazioni affettive familiari o di altre strutture d’accoglienza.

 

Il progressivo impoverimento nelle relazioni e nelle abilità si autoalimenta via via lungo un percorso vizioso fino a raggiungere una stabilizzazione cronica. Se tale è la situazione ricorrente per la persona che viene accolta in Istituto, le finalità che lo stesso si pone sono quelle della “riabilitazione” intesa come aumento dell’articolazione sociale, cioè come sviluppo da parte della persona inserita di quelle abilità, o competenze sociali, che le permettano di esprimere in maniera efficace i bisogni o richieste personali e rapportarsi secondo le norme sociali correnti.

 

Si intende offrire alla persona, nella sua unicità e senza lasciarsi condizionare dalle etichette (studi dell’OMS hanno dimostrato come non esista una diretta corrispondenza tra sintomatologia clinica e gravità della disabilità), un ambiente protetto in cui possa sperimentarsi in maniera positiva e sia messa in grado di sviluppare una maggiore articolazione sociale nei vari ambiti vitali: gestione della casa, attività lavorativo-occupazionale, relazioni con compagne e/o famiglia, cura personale e del tempo libero. I diversi settori di riabilitazione si occupano del recupero delle funzioni perse o del mantenimento di quelle possedute, e della riprogettazione concreta del sé.

 

Tutti i settori trovano una logica di lavoro comune dialogando tra loro. I tempi e i modi di lavoro dei vari servizi non sono sequenziali, ma integrati: spesso il lavoro in un’area motiva e contribuisce attivamente al progresso anche in un’altra. Il tutto è realizzato attraverso un progetto individuale, condiviso dalle diverse professionalità in collaborazione con i servizi territoriali e, ove possibile, con la famiglia.

 

Per sostenere l’Istituto Palazzolo di Rosà: http://www.istitutopalazzolo.it