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Gremlin Bell: la leggenda della campanella portafortuna

Gremlin Bell: la leggenda della campanella portafortuna

Se un motociclista cade è colpa di un folletto. E l’unico rimedio che esiste è attaccare una “Gremlin Bell” sulla moto. Proprio così: è una campanella e questa è la sua storia.

I rintocchi delle campane scacciano gli spiriti maligni dal XI secolo e da allora ancora oggi quelle appese alle porte o alle sporgenze delle case non hanno smesso di proteggere. Tuttavia oggi ci interessa una campanella davvero speciale che vediamo spesso appesa sotto le nostre moto: la Gremlin Bell.

Nel 1943 il pilota gallese Roald Dahl della Royal Air Force di stanza all’ambasciata britannica di Washington scrive “The Gremlins“, un libro per bambini che diventerà qualche anno più tardi un successo planetario al cinema in un film prodotto niente meno che da Steven Spielberg.

Cosa c’entrano le moto e le campanelle portafortuna con questo aviatore caduto in Libia con il suo aereo durante la Seconda Guerra Mondiale? Dipende a quale origine vogliamo dar credito per la leggenda che sta dietro alle Guardian Bells (o, appunto, le Gremlin Bells), le campanelle portafortuna divenute uno degli amuleti più potenti e popolari tra gli amanti delle custom.

Roald Dahl ha sentito parlare di gremlins quando volava contro l’Asse: la prima delle due leggende riguarda infatti proprio gli aviatori, mentre la seconda narra di un vecchio motociclista e una banda di folletti.

1. Gli aviatori e i Gremlins
Durante la Seconda Guerra Mondiale la produzione di aerei per l’aviazione britannica procedeva a ritmo serrato per fare in modo che i cieli del Regno Unito fossero ben protetti dal pericolo degli Stuka. Non era un mistero tuttavia che, nel dover progettare velocemente e sotto pressione, molti velivoli lamentavano problemi strutturali ed uscivano dalle fucine con qualche difetto di troppo, tanto da causare numerosi incidenti ed atterraggi di fortuna.

Questo, in tempo di guerra, non è certo qualcosa da poco. I piloti inglesi, flemmatici e di particolare coraggio, non si persero di spirito. Qualcuno di essi per cercare di prenderla con ironia, in perfetto stile British, iniziò a raccontare che non si trattava di malfunzionamenti o di errori nella progettazione, nossignore: si trattava di piccoli mostriciattoli che attaccati alle fusoliere causavano innumerevoli fastidi agli aeroplani.

Il termine “old English” che meglio descrive l’atto di infastidire, irritare, provocare, esasperare è GREMIAN e da questo termine desueto è nato l’appellativo che conosciamo: a questi mostriciattoli i piloti della Regina diedero il nome di Gremlins.

Pur trattandosi di un’invenzione, si capisce, non passò molto tempo che qualche pilota alleato americano  dichiarò di aver visto di certo uno di questi Gremlins sotto la pancia di un aereo poco prima che precipitasse. Ed è chiaro che in mezzo agli orrori della guerra anche una leggenda come questa è diventata subito una compagnia reale: in breve nessun pilota negli ultimi anni del conflitto si sarebbe mai sognato di alzarsi in volo senza la preziosa “Guardian Bell”, la campanella in grado di liberale i caccia dagli spiritelli.

La campanella apparve subito nelle carlinghe di tutta la flotta alleata. Finita la guerra questi i piloti tornati alle loro case hanno iniziato a fabbricare motociclette con pezzi di aereo, a dipingerle di nero e a girarci, senza tuttavia dimenticare quella misteriosa lezione imparata in quota durante la guerra. La campanella portafortuna non è andata in congedo, anzi: ha continuato a tener al sicuro i piloti tenendo lontani i famigerati gremlins.

Il vecchio biker, i folletti e la fratellanza tra motociclisti
Esiste anche una leggenda tutta americana sulle campanelle portafortuna, più banale di quella europea ma molto più diffusa, come spesso accade oltreoceano. Si tratta della storia di un vecchio motociclista che a tarda notte rientrando in sella alla sua moto carico di regali per i bambini passa per una strada che attraversa il bosco.

Un gruppo di folletti dispettosi, vedendolo arrivare, pensano bene di far scivolare la moto del tizio che finisce steso ruzzolando sull’asfalto in mezzo a tutti i suoi balocchi: inerme e mezzo rintronato è un boccone facile per i folletti risoluti ad assalirlo.

Il vecchio biker visto la malaparata inizia a raccogliere tutti i giocattoli che gli capitano tra le mani per scagliarli contro i folletti. Ben presto però la scorta si esaurisce e si ritrova in mano solo una campanella. Invece di tirarla si mette a suonarla più forte che può gridando aiuto.

A pochi metri da questa scena campeggiavano altri due motociclisti che – sentendo lo scampanellio e le grida – accorsero e salvarono il vecchio biker scacciando i folletti.

Da questa fiaba nasce negli USA la leggenda della Guardian Bell (o Gremlins Bell), la campanella portafortuna che è diventata anche simbolo della fratellanza tra motociclisti “on the road”. Se sei un vero easy rider e hai bisogno di aiuto ti basterà suonare la campanella e altri fratelli bikers accorreranno in tuo aiuto.

Per questo motivo regalare ad un amico una campanella significa anche assicurargli protezione, promettergli il tuo soccorso nel caso un giorno avesse bisogno di te.

Ma come funziona la campanella portafortuna? Che potere può mai avere contro i folletti della strada o i Gremlins? E’ presto detto. Bisogna sapere che gli spiritelli adorano le cose che luccicano ma detestano i suoni tintinnanti come quelli della campanella a tal punto che sono costretti a tapparsi le orecchie con le mani per non sentirli. Per tapparsi le orecchie però devono mollare la presa dalla moto e questo li fa cadere lontano, rendendoli innocui.

Importante è che la campanella sia allacciata molto vicino all’asfalto in modo che gli spiritelli imprigionati una volta caduti non possano risalire sulla moto. E’ per questo che la si vede spesso sotto il motore, sotto le pedane o sul cavalletto.

Una piccola nota che ci ha rivelato uno che se ne intende: se la campanella non è allacciata con una stringa di cuoio non è una vera Gremlin Bell e, semplicemente, non funzionerà. 😉

Perchè parliamo della gremlin bell? Semplicemente perchè ci piace l’idea di un segno speciale da dare a coloro che vogliamo sostenere in modo particolare BassanoRun. Nei prossimi eventi di BassanoRun® non potrà di certo mancare perciò questo speciale simbolo.

1 Comment
  • Pingback:BassanoRun® | 10 regali di natale da fare ad un vero rider
    Posted at 17:02h, 12 Dicembre Rispondi

    […] Gremlin bell. E’ la campanella che cattura e disperde gli spiritelli che si incontrano per strada. Deve essere rigorosamente regalata perchè funzioni e assolva al suo compito di portafortuna. Tipico dei motociclisti custom, i bikers quelli cattivi, va attaccata nella parte più bassa della motocicletta. (ne abbiamo parlato qui) […]

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