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Rollie Free e la foto più famosa del motociclismo

Rollie Free e la foto più famosa del motociclismo

Rollie Free infrange nel 1948 il record mondiale di velocità per una moto di serie a 241 km/h guidando una Vincent Black Lightening con addosso solo un costume da bagno. L’immagine più famosa del motociclismo è una storia di coraggio.

È probabilmente la fotografia più iconica del motociclismo. Il 13 settembre del 1948 un uomo, che indossava solo un costume da bagno e le scarpe, si allunga prono su una motocicletta in corsa e batte il record mondiale di velocità nella leggendaria pista di Bonneville Salt Flats negli Stati Uniti (Utah).

Questa fotografia racconta una lunga preparazione, una storia di determinazione e coraggio e il desiderio comune di due pionieri come Rollie Free e John Edgar (il proprietario della moto) di surclassare in velocità le motociclette Harley-Davidson con la Vincent Black Lightning HRD Numero 1.

Rollie Free era noto per la sua passione quasi ostinata; si racconta che poteva trascorrere 12 ore a smontare e rimontare di continuo un motore, anche se il cliente desiderava solo un cambio d’olio. Semplicemente non poteva sopportare di vedere qualcosa lasciato a metà su una moto. In questa sua speciale caparbietà c’è la chiave che gli ha permesso di battere molti record di velocità.

La moto era una Vincent Black Lightning HRD, la moto di serie più veloce del mondo prima dell’avvento delle super-sportive moderne. Di fabbricazione inglese è stata prodotta dal 1948 al 1952 in soli 31 esemplari dei quali oggi ne rimangono appena 18. Oggi è forse la moto più costosa: un esemplare del 1951 è stato battuto all’asta ad oltre un milione di Euro. Niente male!

La moto che Rollie Free guidò sul lago salato era stata allestita partendo dalla Vincent Black Shadow, una motocicletta già di per sé davvero molto performante. Sulla moto più iconica del motociclismo avevano montato una componentistica di maggiore qualità e un motore da 998 cc capace di erogare 71 cv, ben 15 in più rispetto al modello di partenza, per una velocità massima di 150, 313 miglia orarie (241 km/h).

Stiamo parlando di numeri e cifre da capogiro per quegli anni. A rende questa moto così veloce ci pensavano le componenti aggiornate del propulsore, ottenute in lega di magnesio, l’adozione di una sella monoposto, cerchi e parafanghi in alluminio, pneumatici da gara e carburatori inediti.

Tutto questo per rendere il più possibile leggera la moto che sulla bilancia segnava solo 170 kg. E per non compromettere tanto lavoro Rollie Free tolta la sella si stese con la pancia sul parafango posteriore con solo il costume e le scarpe e spinse, spinse fino ad entrare nella leggenda.

Rollie Free durante i test era stato in gradi di spingere la sua Vincent a una media di 148,6 miglia orarie. Voleva a tutti i costi superare il muro delle 150 mph e decise che la pelle della sua tuta causava troppa resistenza all’aria. Per la prova finale si spogliò di tutto rimanendo con un paio di pantaloncini da nuoto e si distese appoggiando il ventre sul parafango posteriore distendendo le gambe dietro la moto. Teneva la testa bassa guardando in giù e per andare dritto seguiva la striscia nera dipinta sul fondo di sale. Questo atto di coraggio lo ripagò perché percorse il miglio in il miglio in 23,9 secondi e ciò gli valse il record.

Roland “Rollie” Free era nato il 18 novembre 1900 a Chicago ed è morto l’11 ottobre 1984. Nel 1998 è stato inserito a pieno titolo nella Motorcycle Hall of Fame dell’American Motorcyclist Association (AMA).

Da quella storia il regista Zach Siglow ha realizzato il corto “Black Lightning – The Rollie Free Story”. Ecco il trailer.

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