SOUNDS LIKE A RUN

Steve McQueen e il salto della Grande Fuga

Steve McQueen e il salto della Grande Fuga

La drammatica scena del salto del reticolato di Steve McQueen nel classico “La Grande Fuga” del 1963 è considerata da molti la miglior scena mai girata con una moto in un film.

Steve McQueen inforca una BMW inseguito da un plotone di nazisti e salta a tutta velocità una recinzione per interpretare quella che è definita dalla critica come la quintessenza dello stunt motociclistico del grande schermo.

Steve McQuenn non è stato semplicemente un attore: era davvero un abile pilota di auto da corsa e di moto e non disdegnava di gareggiare nonostante i divieti delle case di produzione cinematografiche, preoccupate per l’incolumità della loro turbolenta star.

Questo film ha fatto storia e ha consacrato nell’olimpo dei grandi il suo protagonista. Tuttavia la fuga de “La Grande Fuga” non è quella in volo con la moto ma un’altra più …terra terra! Senza voler raccontare la trama si tratta di un tentativo di evasione da un campo di concentramento attraverso un tunnel sotterraneo. E’ un racconto molto rimaneggiato ma che si rifà ad eventi realmente accaduti.

La scenda del salto con la moto è anch’essa da sola una scena che ha fatto storia, leggendaria, piena di curiosità e di aneddoti: come prima cosa a saltare il reticolato in sella alla BMW non c’era Steve McQueen e, a dirla tutta, non si trattava di un reticolato e nemmeno di una vera BMW!

Steve McQueen aveva voluto inizialmente girare in prima persona la sequenza al cardiopalma dell’inseguimento, del salto e della fuga che termina con una sventagliata di mitra e uno sciviolone nel filo spinato ma, dopo una brutta caduta, la produzione e il regista convinsero l’attore ad avvalersi di una controfigura. Non una controfigura qualsiasi, bensì Bud Ekins, una divinità delle due ruote, quello che a Steve aveva insegnato ad andare in moto.

Anche la BMW dei tedeschi – troppo pesante per eseguire il copione – aveva la sua bella controfigura: camuffata e ridipinta da “elica” infatti a librarsi nel mitico salto fu una Triumph TR6 Trophy dello stesso Bud. La moto restaurata è oggi esposta nella sede della Triumph a Hinckley, nel Regno Unito.

Per riuscire a stare sospeso in aria tutto quel tempo e saltare lo steccato Bud Ekins aveva realizzato una rampa di circa 3 metri nascosta dalla collina, che doveva raggiungere in quarta marcia a circa 90 chilometri orari (60 miglia).

Le scene del film – che è bene ricordare ricalcano una storia vera – sono state girate per la maggior parte in Baviera e in Polonia, nella cittadina di Sagan ribatezzata Neustadt dagli sceneggiatori. In particolare la scena dell’inseguimento e del salto con la moto è stata girata nei prati al di fuori di Füssen. Una nota curiosa: il filo spinato che intrappola il capitano Virgil Hilts è fatto di gomma e nastro adesivo, realizzato a mano nel tempo libero dalla troupe.

Tanta adrenalina, e un salto che è entrato nel mito.

No Comments

Post A Comment